Telegram bannato dalla Russia!
Come ben sappiamo, la Russia ha incrementato la propria aggressività verso il terrorismo con delle leggi particolarmente severe, non ci sorprende dunque che la nazione abbia interesse nel controllare qualunque sistema di comunicazione, compreso ovviamente il famosissimo Telegram che sembra essere ormai uno dei metodi principali utilizzati da chi svolge attività illecite.
La nazione più grande del mondo ha infatti richiesto le le chiavi di cifratura del servizio di messaggistica e, di fronte al rifiuto di quest’ultimo, ha dato il via ad un processo durato meno di venti minuti che vede come condanna l’immediato blocco del servizio.
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Tutto ciò non sembra comunque aver scalfito il creatore Pavel Durov che per tutta risposta dichiara: “Telegram può permettersi di non tener conto dei flussi finanziari o della vendita di pubblicità: la privacy non si vende e i diritti umani non possono essere sacrificati per paura o avidità”, tutto ciò sembra dunque non aver sorbito l’effetto sperato, sulla propria pagina nel social network VKontakte continua infatti con: “Telegram utilizzerà metodi incorporati per bypassare il blocco senza richiedere l’intervento degli utenti, sebbene l’accessibilità al 100% del servizio senza Vpn non sarà garantita“.
Un vero braccio di ferro tra i due antagonisti, chi la spunterà?